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separatoreUna storia che arriva da lontano...
...una storia da raccontare

C’era una volta,
sulle verdi montagne di Ottone,
una bella principessa che viveva nella Rocca Solitaria.
La sua pelle, bianca come il latte, profumava di zucchero e vaniglia e tutti gli abitanti del paese
l’amavano per la sua straordinaria
bontà e dolcezza.

Una nera notte d’inverno, le robuste mura
e le strette feritoie del castello non riuscirono a difenderla
dal malvagio Barbanera, che la rapì e chiese
come riscatto il più grande tesoro del borgo.
Gli abitanti non si persero d’animo. Cercarono farine pregiate,
frutta secca, castagne ed altre prelibatezze del luogo, raccolsero i migliori
cereali e li macinarono nel Grande Mulino a due ruote, confezionando con uova, burro, zucchero e cacao dei dolci di incomparabile sapore.

Era quello il più grande tesoro del borgo, e il malvagio Barbanera fu costretto
a liberare la fanciulla, con grande gioia di tutti.

Il nobile più affascinante di Ottone, Baciotto il Signorotto organizzò
una straordinaria festa per chiederla in moglie
e le nozze furono allietate dalle dolci note
di Canestrello il Menestrello,
il più romantico del borgo.

Da allora, la ricetta di quei dolcetti che salvarono la vita all’amata principessa
è conservata come un prezioso segreto tra le verdi montagne di Ottone.

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La storia fa riferimento alla Rocca dei Malaspina

(principale costruzione storica di Ottone)
e all¹antico mulino del paese, detto proprio "dei Prinicipi".
Il cattivo Barbanera riprende il Barbarossa
che passò veramente in questi territori.

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